I Racconti di Fedra Archive

  • Andrea M. Campo. “Si tratta chiaramente di un raro caso di ImitoLeCose- disse il pronto soccorritore guardiamedicante da dietro il suo vitreo trilenticolo -un po’ di sale in zucca e alla terza rotazione di Giove guarirà”. “Grazie dottore, dica trentatrè” rispose Aristide Pallimbeni, archicembalo e filosofo incauto.

    Lo strano caso di Aristide Pallimbeni, archicembalo

    Andrea M. Campo. “Si tratta chiaramente di un raro caso di ImitoLeCose- disse il pronto soccorritore guardiamedicante da dietro il suo vitreo trilenticolo -un po’ di sale in zucca e alla terza rotazione di Giove guarirà”. “Grazie dottore, dica trentatrè” rispose Aristide Pallimbeni, archicembalo e filosofo incauto.

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  • (poesia ispirata all’installazione Freedom di Zeno Frudakis) Di Raffaella Iannetti Domattina,                                                   nel meriggio delle mie sensazioni, mi domanderò del mio corpo e di dove abbia assaggiato sconosciute esistenze quando la coltre chiudeva i miei occhi e quando il sole brillava tra le mie pupille …. dormiente, adagiato in un’emozione […]

    A STILE LIBERO

    (poesia ispirata all’installazione Freedom di Zeno Frudakis) Di Raffaella Iannetti Domattina,                                                   nel meriggio delle mie sensazioni, mi domanderò del mio corpo e di dove abbia assaggiato sconosciute esistenze quando la coltre chiudeva i miei occhi e quando il sole brillava tra le mie pupille …. dormiente, adagiato in un’emozione […]

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  • Andrea M. Campo. Rapidamente si è consumato il rito antropico della celebrità che osanna i pari e calpesta i vinti. Rapidamente si è consumata quella mano che nel suo battere mi ha condotto sopra le sfere del cielo dove il mio sguardo ha valicato l’orizzonte e trovato il divino responso. Credersi […]

    Lettera dalla fine del mondo

    Andrea M. Campo. Rapidamente si è consumato il rito antropico della celebrità che osanna i pari e calpesta i vinti. Rapidamente si è consumata quella mano che nel suo battere mi ha condotto sopra le sfere del cielo dove il mio sguardo ha valicato l’orizzonte e trovato il divino responso. Credersi […]

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  • Andrea M. Campo. Nel giardino di Anna è spuntato un fiore. Ha petali neri come il petrolio, incrociati come mani in preghiera che salgono giunte sul gambo, fino in cima. Gli speroni guardano la terra e il suo cuore non produce mai altro fiore. Spuntano per caso, improvvisamente, vicino a una […]

    L’orchidea del diavolo

    Andrea M. Campo. Nel giardino di Anna è spuntato un fiore. Ha petali neri come il petrolio, incrociati come mani in preghiera che salgono giunte sul gambo, fino in cima. Gli speroni guardano la terra e il suo cuore non produce mai altro fiore. Spuntano per caso, improvvisamente, vicino a una […]

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  • Andrea M. Campo. Questa è la storia dell’angelo che sfiorò gli occhi del cielo e rubò la scintilla di Dio. L’epico narratore direbbe “c’era una volta” ma “una volta” in questo caso non è abbastanza. Perché l’angelo infranse la regola, il precetto e perfino il suo cuore, pur di concedere al […]

    La favola della creatura dalle ali di giada

    Andrea M. Campo. Questa è la storia dell’angelo che sfiorò gli occhi del cielo e rubò la scintilla di Dio. L’epico narratore direbbe “c’era una volta” ma “una volta” in questo caso non è abbastanza. Perché l’angelo infranse la regola, il precetto e perfino il suo cuore, pur di concedere al […]

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  • di Andrea M. Campo (Mariolino) “Papà cos’ è la carta d’identità?” (Papà sorridendo) “È un documento dove scrivere chi siamo” (Mariolino) “Quindi se perdo la carta d’identità non sono più nessuno?” (Papà ridendo) “No, Mariolino. Anche senza la carta d’identità sarai sempre Mariolino, ma con la carta d’identità potranno saperlo […]

    Paideia: dialogo decadente per pianoforte e archi

    di Andrea M. Campo (Mariolino) “Papà cos’ è la carta d’identità?” (Papà sorridendo) “È un documento dove scrivere chi siamo” (Mariolino) “Quindi se perdo la carta d’identità non sono più nessuno?” (Papà ridendo) “No, Mariolino. Anche senza la carta d’identità sarai sempre Mariolino, ma con la carta d’identità potranno saperlo […]

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  • Andrea M. Campo. “Amici, colleghi e compagni, il domani ci attende…” Un oratore esperto come lui sapeva bene che una pausa al momento opportuno sarebbe valsa l’attenzione di tutto l’uditorio. Senza scomporsi, finse di riprendere fiato e soffocò per un istante le ultime parole in un sospiro. Centinaia di orecchie si […]

    Antropomiomachia

    Andrea M. Campo. “Amici, colleghi e compagni, il domani ci attende…” Un oratore esperto come lui sapeva bene che una pausa al momento opportuno sarebbe valsa l’attenzione di tutto l’uditorio. Senza scomporsi, finse di riprendere fiato e soffocò per un istante le ultime parole in un sospiro. Centinaia di orecchie si […]

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  • Perfect Day – Lou Reed Andrea M. Campo. Nel 1996 migliaia di persone assiepate sugli spalti attendevano l’ultimo tedoforo condurre  il sacro fuoco verso il tripode olimpico. All’ingresso dello Stadio di Atlanta si presentò un anziano Prometeo dal volto contratto, ingabbiato in una smorfia perenne, che superati gli indugi versò con […]

    L’uomo di carta

    Perfect Day – Lou Reed Andrea M. Campo. Nel 1996 migliaia di persone assiepate sugli spalti attendevano l’ultimo tedoforo condurre  il sacro fuoco verso il tripode olimpico. All’ingresso dello Stadio di Atlanta si presentò un anziano Prometeo dal volto contratto, ingabbiato in una smorfia perenne, che superati gli indugi versò con […]

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  • Andrea M. Campo. Le ruote metalliche urlano lontano in galleria muovendosi rapidamente tra gli umidi anfratti caliginosi di una curva stretta. Percepisco un’incerta cantilena sibilare gravida di essenze corrotte che si diffonde lentamente su ogni entità. Un sapore rivoltante mi riempie la bocca mentre un vecchio omuncolo vestito di stracci continua […]

    Noir metro

    Andrea M. Campo. Le ruote metalliche urlano lontano in galleria muovendosi rapidamente tra gli umidi anfratti caliginosi di una curva stretta. Percepisco un’incerta cantilena sibilare gravida di essenze corrotte che si diffonde lentamente su ogni entità. Un sapore rivoltante mi riempie la bocca mentre un vecchio omuncolo vestito di stracci continua […]

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  • Andrea M. Campo. La nostalgia vela sapientemente i ricordi senza distinzione, confondendo rimorso e rimpianto, tessendo nell’intimo di una lacrima un desiderio. Il desiderio di quel corpo sospeso nel bianco e nero della carta acida di una vecchia pellicola, quel corpo che è stato mio, e che vorrei accarezzare ancora una […]

    Ritratto in bianco e nero

    Andrea M. Campo. La nostalgia vela sapientemente i ricordi senza distinzione, confondendo rimorso e rimpianto, tessendo nell’intimo di una lacrima un desiderio. Il desiderio di quel corpo sospeso nel bianco e nero della carta acida di una vecchia pellicola, quel corpo che è stato mio, e che vorrei accarezzare ancora una […]

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  • Andrea M. Campo.  Quante ore sono trascorse? Il freddo filtrato dai polmoni si è insinuato nelle viscere intorpidendo i sensi. Chissà se rivedrò la luce. La verità è che nessuno si abitua al buio. Come ne “Il pozzo e il pendolo”. Non ricordo il nome del protagonista. Chiuso in una […]

    Daniele che abitava in via XX Settembre

    Andrea M. Campo.  Quante ore sono trascorse? Il freddo filtrato dai polmoni si è insinuato nelle viscere intorpidendo i sensi. Chissà se rivedrò la luce. La verità è che nessuno si abitua al buio. Come ne “Il pozzo e il pendolo”. Non ricordo il nome del protagonista. Chiuso in una […]

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  • Andrea M. Campo. Un sorso di gin. Le mie dita picchiano indolenti sui tasti seguendo i singulti di un ritmo a levare. L’alcool  lavora bene nel mio corpo affamato e appaga ogni senso; mi concede un breve euforia sospendendomi sugli abiti avorio delle ballerine, feroci e feconde predatrici che volteggiano sulle […]

    Naked Brunch

    Andrea M. Campo. Un sorso di gin. Le mie dita picchiano indolenti sui tasti seguendo i singulti di un ritmo a levare. L’alcool  lavora bene nel mio corpo affamato e appaga ogni senso; mi concede un breve euforia sospendendomi sugli abiti avorio delle ballerine, feroci e feconde predatrici che volteggiano sulle […]

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  • Andrea M. Campo. Il piccolo Giacomo mosse il piede tremante verso la pedana bruna in rovere sotto lo scrittoio. Tossì aspramente rimirando i fumi della cera ancora calda sparire tra gli scaffali più alti della libreria e seguì le sottili esalazioni inseguirsi in spedite volute, delicati arabeschi sfavillanti che indicavano la […]

    Visioni

    Andrea M. Campo. Il piccolo Giacomo mosse il piede tremante verso la pedana bruna in rovere sotto lo scrittoio. Tossì aspramente rimirando i fumi della cera ancora calda sparire tra gli scaffali più alti della libreria e seguì le sottili esalazioni inseguirsi in spedite volute, delicati arabeschi sfavillanti che indicavano la […]

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